Associazione Culturale Due Sicile – Sede di Milano
22 giu
INCONTRI TRADIZIONALISTI
DI
CIVITELLA DEL TRONTO (A TRIESTE)

Il comitato promotore degli Incontri Tradizionalisti di Civitella del Tronto a nome della Comunión Tradicionalista e del Consejo de Estudios Hispánicos “Felipe II”, ha il piacere di invitare la S.V. Ill.ma all’atto commemorativo nel centenario della morte di S. M. C. il Re Carlo di Borbone e Austria-Este, Carlo VII, che si terrà a Trieste Venerdì 17 luglio 2009 come da programma di seguito dettagliato, alla presenza di S.A.R. don Sisto Enrico di Borbone.
Programma
Ore 16,00 Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich: Convegno di Studi su IL CARLISMO SPAGNOLO E I SUOI RAPPORTI CON TRIESTE, organizzato dal Consejo de Estudios Hispánicos “Felipe II” in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste. Leggi tutto »
6 giu
di Francesco Antonio Schiraldi

Fotografia di Carlo di Borbone (1811-1862) e Penelope Smith (1826-1882)
In questi travagliatissimi tempi di tempeste finanziarie e patemi d’animo dell’economia internazionale, capita singolarmente a noi italiani, come sempre stravaganti in tutto, di trovarci inopinatamente al centro di un vortice inarrestabile di pettegolezzo e congetture scandalistiche che avvolgono il vertice delle nostre istituzioni. Mentre l’occidente s’interroga sulle possibili soluzioni della crisi in atto, la Penisola domanda angosciata dove sfocierà il turbine familiare e di lusinghe femminili che impegna strenuamente l’apice della nostra amministrazione.
All’interno, con opportuna manipolazione di stampa e reti televisive, si riesce a mettere la sordina alle voci e alle insinuazioni più penetranti, mentre all’estero, naturalmente, i commenti sono più liberi e autentici e non ci vedono davvero far bella figura, stante la notorietà pubblica del galante attempato protagonista del gossip internazionale.
In questa ottica di liaison fittiziamente sentimentale, coinvolgente personaggi simbolo dello Stato, è possibile rinvenire augusti antecedenti perfino nella morigeratissima conduzione del pubblico e privato seguita da Ferdinando II di Borbone: Leggi tutto »
30 mag
Achille della Ragione

Napoli è stata per secoli una capitale europea, alla pari di Londra e di Parigi, con il vantaggio di essere posta sul Mediterraneo, una posizione centrale favorevole per gli scambi non solo commerciali, ma anche culturali; a differenza delle altre grandi città non ha però avuto celebri scrittori della statura di Balzac o Hugo o Dickens, che ne abbiano saputo raccontare la storia e le storie. Pochi i nomi che potremmo citare, come Mastriani o la Serao, ma parliamo sempre di narratori d’appendice che scrivevano in dialetto o si interessavano di problematiche prive di un respiro universale.

Il motivo di questa carenza va ricercato, oltre che nel carattere autoreferenziale che ha sempre caratterizzato la nostra cultura, nella circostanza, comune a tutte le società povere e con molti analfabeti, di utilizzare come principale forma espressiva il teatro e la musica popolare Leggi tutto »
2 mag

Quelle stanze piene di vento, di Francesca Di Martino
“Era de maggio/ e te cadeano ‘nzino/ a schiocche a schiocche li cerase rosse…” Va il videocllip dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore, splendono le immagini dei mille ritratti della città che è stata, che è una “capitale del mondo” sottolineate dai versi di Salvatore Di Giacomo, dalla musica di Pasquale Mario Costa. Immagini, musica, versi: tutto è struggente. Francesca Di Martino ha voluto quest’atmosfera magica a Roma, alla Casa delle Letterature, dove ha presentato il suo ultimo romanzo, “Quelle stanze piene di vento”. Francesca Di Martino è a tutti gli effetti una scrittrice napoletana, ancorché nata a Reggio di Calabria da genitori siciliani e residente a Roma da quand’era poco più che adolescente. Perché gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, gli anni dell’imprinting, li ha trascorsi a Napoli e tutta la sua opera è permeata di amore per Napoli. È scritto nella presentazione: “Questo libro nasce dalla memoria e la nostalgia per una città Leggi tutto »
29 apr

A contraddire uno storicismo ufficiale, come ben sappiamo, che dipinge la Napoli di Ferdinando II di Borbone in forme tutt’altro che piacevoli e di favore per la dinastia alla guida del Regno, la realtà storica, se accuratamente scrutata, ci dà un’immagine molto diversa delle trascorse vicende delle Due Sicilie.
C’è chi si spinge, con piena cognizione di causa derivante dalla profondità di studioso, ad affermare che: “Con ogni probabilità, senza interferenze straniere, il Regno sarebbe stato un’oasi appagata e prospera… Leggi tutto »
18 apr
da il Giornale del 17/aprile/2009 (Granzotto)

Lettera di Gennaro De Crescenzo
Anche in occasione dei frequenti terremoti che colpirono il Regno delle Due Sicilie, i Borbone dimostrarono buone capacità di governo e operarono scelte utili che ancora oggi si potrebbero definire all’avanguardia. Di fatto si trattava della prima legislazione antisismica in Italia. Riportiamo solo qualche esempio. Leggi tutto »
29 mar
27 mar
tratto dal giornale il Frizzo 4/01/2009 (Ottava Parte) Bibliografia Delibere dell’Università di Lucera 1815-1860. Biblioteca comunale di Lucera – “Due Sicilie, 1830-1880” – Antonio Pagano, Capone Editore – 2002).“Storia, società e briganti nel Risorgimento italiano” – Ottavio Rossani, Pianeta Libri Editore – 2002.e. gemminniinfo@ilfrizzo.it Lucera e la “Cultura” ormai dimenticata. 1815-1860. Lucera, Regno delle Due Sicilie: il trionfo dei Borbone
Installazione del telegrafo elettrico
Nell’ottobre del 1852 viene richiesta con delibera comunale una perizia dall’arch. Filippo Gifuni per «…la necessità e l’utilità di tramutare la macchina dal Real Castello in questo abitato e propriamente sul locale di S. Domenico con pigione annua di ducati 3».

Successivamente «…il lodato sindaco ha fatto proposito dell’uffizio del Sig. Intendente della Provincia del 31 ottobre ultimo, n. 13569 relativo al trasferimento della macchina telegrafica dal Castello al locale dell’abolito monastero di S. Domenico ed alla fissazione dell’annuale pigione Leggi tutto »
21 mar
tratto dal giornale il Frizzo 4/01/2009 (Settima Parte)BibliografiaDelibere dell’Università di Lucera 1815-1860. Biblioteca comunale di Lucera – “Due Sicilie, 1830-1880” – Antonio Pagano, Capone Editore – 2002).“Storia, società e briganti nel Risorgimento italiano” – Ottavio Rossani, Pianeta Libri Editore – 2002.e. gemminniinfo@ilfrizzo.it Lucera e la “Cultura” ormai dimenticata. 1815-1860. Lucera, Regno delle Due Sicilie: il trionfo dei Borbone
Appalto per la pulizia delle strade
Il 27 agosto 1835 vengono rinnovati i contratti di dazi di consumo, della pulizia delle strade, di illuminazione e manutenzione dei fanali così come prescritto dalla legge 12 dicembre 1816 sull’amministrazione civile, art.233.
Il 10.11.1840 viene concesso ad Agostino Barlearo l’appalto per la pulizia delle strade interne della città. Il contratto relativo all’appalto è formato da 10 articoli, eccone in breve il contenuto. Leggi tutto »
9 mar

Maurizio Di Giovine comunica:
Con l’aiuto di Dio, ci accingiamo a salire per il trentanovesimo anno consecutivo la rocca di Civitella del Tronto per incontrarci in una terra che è per noi sacra perché bagnata dal sangue di uomini, donne, fanciulli e soldati i quali respinsero Leggi tutto »