Associazione Culturale Due Sicilie – Sede di Milano
14 Giu
Di Francesco Schiraldi
Cesare Lombroso, all’anagrafe Marco Ezechia Lombroso, nacque a Verona il 6 novembre del 1835, figlio di Aronne, ricco commerciante di stoffe, nonché di Zefira (o Zeffora) Levi, peraltro originaria di Chieri in provincia di Torino. Si laureò in Medicina, a Pavia, dopo aver studiato anche a Padova e Vienna, sebbene in famiglia fossero stati più propensi ad avviarlo agli studi giuridici.
Qualora Marco Ezechia avesse seguito questi suggerimenti, probabilmente, avrebbe evitato di diventare famoso presso i posteri per teorie che di scientifico avevano molto poco…Non solo, perché ne avrebbe beneficiato, sotto diverso aspetto, la nazione intera e il Mezzogiorno in particolare, considerando la deriva seguita dai suoi discutibili studi. Andiamo per ordine. Leggi tutto »
XLIII INCONTRO TRADIZIONALISTA DI
CIVITELLA DEL TRONTO
6 – 7 APRILE 2013
Rimettiamo in allegato il programma del Convegno che si terrà Sabato 6 aprile 2013, nell’a mbito dell’Incontro Tradizionalista di Civitella del Tronto.
Domenica 7 aprile, dopo la deposizione della Corona sul monumento a Matteo Wade, eroe della resistenza antirivoluzionaria, sarà celebrata la Santa Messa in memoria dei Martiri della Tradizione e successivamente il dott. Roberto Della Rocca commemorerà i Soldati Napolitani.
Programma:
XLIII INCONTRO TRADIZIONALISTA DI
CIVITELLA DEL TRONTO
Sabato 6 aprile 2013
Né globalismo, né localismo: Tradizione
Presiede
Prof. Paolo G. Caucci von Saucken
La difesa della tradizione nelle Italie preunitarie in una visione d’insieme.
Dott. Francesco Maurizio Di Giovine
Due Sicilie: un progetto antagonista.
Dott. Edoardo Vitale
Globalismo e localismo.
Prof. Giovanni Turco
Segnalazioni bibliografiche
a cura di Francesco Maurizio Di Giovine
L’Incontro si svolgerà presso l’Hotel Zunica con inizio alle ore 16,30
Cavaliere Ufficiale dell’Ordine della Legittimità Proscritta
dott. Francesco Maurizio Di Giovine
22 Mar
di Ettore d’Alessandro di Pescolanciano
Lo storico Pietro C.Ulloa (1802-1878), Presidente dell’ultimo Consiglio dei ministri nel regno delle Due Sicilie e studioso degli avvenimenti di detta sua patria, compose un saggio sulla regnanza di Francesco I Borbone (1777-1830) nell’opera intitolata “Delle Rivoluzioni del Regno di Napoli” (vol.II,Napoli 1872). Lo studio esaminò in modo obiettivo gli aspetti di sviluppo e di Leggi tutto »
1 Set
di Ettore d’Alessandro di Pescolanciano
Caduta la Repubblica napoletana sotto gli attacchi dell’armata della Santa Fede, il ritorno al trono di re Ferdinando di Borbone ebbe breve durata. Nella inaugurata “campagna d’Italia”, Napoleone Bonaparte scelse quale aiutante di campo il giovane giacobino, Joachim Murat,che comandò la cavalleria nella battaglia di Marengo (14 giugno 1800). L’avanzare dell’armata francese negli stati italiani Leggi tutto »
10 Ago
di Ettore d’Alessandro di Pescolanciano
La rivoluzione napoletana del 1799, ordita da una frangia “illuminata” dell’aristocrazia partenopea e da un gruppo di esponenti della borghesia benestante , si concluse con la marcia trionfale delle truppe legittimiste della “Santa Fede”, guidate dal cardinale Fabrizio Ruffo.Nonostante le gesta vittoriose dell’ecclesiastico, che si schierò in difesa dell’Altare -risollevando la Santa Croce abbattuta dalla rivoluzione per l’Albero della Libertà-, nonché l’essere stato l’artefice della restituzione del trono al legittimo sovrano Borbone, l’epopea repubblicana-giacobina continuò ad essere enfatizzata nelle storie imparziali degli studiosi Botta,Cuoco e Colletta. Pertanto,nel 1836, con l’avvenuta restaurazione borbonica,Domenico Sacchinelli, già segretario del cardinale Ruffo, intese stampare un suo memoriale sull’eroico porporato, raccontando una storia più veritiera di particolari biografici e meno calunniosa sul personaggio e le di lui gesta. Le“Memorie storiche sulla vita del Cardinale Fabrizio Ruffo”, edite in Napoli,intesero tratteggiare in modo più reale e meno leggendario Leggi tutto »
8 Lug
di Ettore d’Alessandro di Pescolanciano
Il seicentesco portale d’ingresso al palazzo monumentale del “Belvedere” di San Leucio si erge ancora oggi nella sua imponenza, quale arco originario di accesso alla proprietà feudale dei principi d’Acquaviva di Aragona di Caserta, accogliendo da secoli i tanti visitatori delle produzioni locali di seta. Questa località del casertano è ormai divenuta famosa nel mondo per il modello imprenditoriale “statale”, voluto dal governo borbonico Leggi tutto »