Associazione Culturale Due Sicilie – Sede di Milano
10 ago
di Ettore d’Alessandro di Pescolanciano
La rivoluzione napoletana del 1799, ordita da una frangia “illuminata” dell’aristocrazia partenopea e da un gruppo di esponenti della borghesia benestante , si concluse con la marcia trionfale delle truppe legittimiste della “Santa Fede”, guidate dal cardinale Fabrizio Ruffo.Nonostante le gesta vittoriose dell’ecclesiastico, che si schierò in difesa dell’Altare -risollevando la Santa Croce abbattuta dalla rivoluzione per l’Albero della Libertà-, nonché l’essere stato l’artefice della restituzione del trono al legittimo sovrano Borbone, l’epopea repubblicana-giacobina continuò ad essere enfatizzata nelle storie imparziali degli studiosi Botta,Cuoco e Colletta. Pertanto,nel 1836, con l’avvenuta restaurazione borbonica,Domenico Sacchinelli, già segretario del cardinale Ruffo, intese stampare un suo memoriale sull’eroico porporato, raccontando una storia più veritiera di particolari biografici e meno calunniosa sul personaggio e le di lui gesta. Le“Memorie storiche sulla vita del Cardinale Fabrizio Ruffo”, edite in Napoli,intesero tratteggiare in modo più reale e meno leggendario (continua…)
7 gen
Di Ettore d’Alessandro di Pescolanciano
Carlo III di Borbone
Il 10 maggio 1734 l’infante don Carlo di Borbone, figlio terzogenito del re di Spagna Filippo V e di Elisabetta Farnese, fece il suo solenne ingresso in Napoli, accolto con grandi festeggiamenti dalla popolazione locale, decretando così la nascita del regno duo-siciliano.
Questa impresa militare ebbe inizio allorquando il diciottenne Don Carlo, già legittimato nel 1731 della corona ducale di Parma (continua…)
22 dic
di Maurizio D’Angelo – NAPOLI
Leggo sul Mattino che il nostro vulcanico premier ha ipotizzato la nascita di un Politecnico dall’accorpamento delle Facoltà di Ingegneria e Architettura delle Università campane: l’idea è certamente valida, un pò meno quella di intitolarlo a
Gioacchino Murat. Infatti, pur senza sminuire il ruolo di quel Sovrano nella nascita della Scuola di Ponti e Strade, antenata della Facoltàdi Ingegneria napoletana, ci sarebbe un certo Vincenzo Cuoco che sostenne l’opportunità degli accorpamenti di studi matematici , fisici, meccanici, chimici in una sola Facoltà e, meglio ancora, ci sarebbe untal ingegner Luigi Giura che, negli anni ’30 dell’Ottocento realizzò, con soluzioni molto originali, i ponti sospesi Real Ferdinando sul Garigliano e Real Cristino sul Calore, (continua…)
2 nov
di Ettore d’Alessandro di Pescolanciano
La storia risorgimentale italiana continua, da più di un secolo e mezzo, a celebrare le gesta e le imprese di quei soli personaggi combattenti per l’Unità del paese. Nell’ambito di cotale cultura storica dei “vincitori” sabaudi, intere generazioni d’italiani sono cresciute, dal 1861, con il solo ricordo di quei simboli del patriottismo unitario, che ha visto esaltare l’esclusiva figura dell’eroe immolato al Tricolore, nonché denigrare l’anti-eroe per la sua fedeltà ad altri emblemi e valori presenti in quelle tradizioni locali degli antichi stati pre-unitari. Tra i numerosi personaggi, dimenticati dalla storia patria per l’appartenenza allo sconfitto governo duosiciliano, merita dovuta menzione, per la tenace lealtà al proprio sovrano, il leggendario Don Ferdinando Beneventano Del Bosco. (continua…)
22 ott
(Die letzte Königin Beider Sizilien)
Von Sergio della Valle
( Übersetzt aus dem Italienischen von Romy
Bidassek.)
Am 3. Februar 1859 erreicht das Schiff il Fulminante den Hafen von Bari. Mit ihren nur siebzehn Jahren geht Maria Sophie von Wittelsbacht, jüngere Schwester der Kaiserin Elisabeth „Sissi“ von Österreich an Land um ihren Ehemann ein erstes Mal zu sehen. Sie war zuvor, unter dem Mandat von München mit Francesco, Sohn von Ferdinand II und zukünftiger König des Reichs, verheiratet worden. Dies ist der Beginn des kurzen „neapolitanischen“ Abenteuers einer liebenswerten, verständigen und gebildeten bayrischen Herzogin, welche schon drei Monate nach ihrer Ankunft den Pflichten einer Königin nachgehen wird. (continua…)
22 ott
(The last Queen of the two Sicilies )
by Sergio della Valle
( Translation from italian version by Romy Bidassek)
In February 3, 1859 Maria Sophia of Wittelsbach, sister of the Empress Elisabeth “Sissi” of Austria was only seventeen years old. That was the day when the ship il Fulminante brought her to the port of Bari. As she had has been wedded under the mandate of Munich, she arrived to meet her husband Francis, son of Ferdinand II and crown prince of the kingdom for the first time. This is the start of the short “Neapolitan” adventure of a lovely, intelligent, and educated Bavarian duchess which, only three months after her arrival at the kingdom of Naples, had to take on the position of the “last Queen”. (continua…)