ADSIC

Associazione Culturale Due Sicilie – Sede di Milano

Archivio del 2009

Di Francesco Antonio Schiraldi

Da tempo si è sviluppata nel nostro Paese, nelle aree che si vorrebbero più progredite ed evolute, una certa pubblicistica di ispirazione pseudorazzista, alimentata ad arte da altrettanti pseudopolitici i quali, pur ostentando patenti di alta civiltà, si esprimono e operano con una grettezza di animo e di carattere che la Penisola non conosceva dai tempi delle tribù barbariche. (altro…)

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  • Napoli capitale mondiale delle reliquie

    Riportiamo di seguito un interessantissimo articolo di Achille della Ragione già pubblicato sulla stampa cartacea napoletana poco prima dell’attesa ricorrenza della liquefazione del Sangue di S. Gennaro. Il dott. della Ragione, medico, pone la questione del miracolo in modo molto serio ed eticamente irreprensibile, al contrario di tanti suoi colleghi che spacciandosi per scienziati  e nonostante spesso ricoprano cariche ufficiali in importanti istituti di ricerca, riducono questo delicato argomento ad un semplice fenomeno per lo più folkloristico…forse perchè fenomeno tipicamente napoletano?! La redazione di ADSIC ringrazia il dott. della Ragione per questo contributo.  

    Napoli capitale mondiale delle reliquie

    di Achille della Ragione

    Cardinale_Napoli

    Nell’imminenza del biannuale prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro, conservato in due ampolline nella Cappella del Tesoro del Duomo, previsto per il 19 settembre, onomastico del venerato martire, vogliamo rammentare i risultati di alcune nostre ricerche, parzialmente già pubblicati, sulla presenza all’ombra del Vesuvio di un numero stupefacente di grumi di sangue, più o meno miracolosi, che va incontro a cadenze stabilite al fenomeno dello scioglimento, per tornare poi allo stato solido.

    Napoli è da oltre cinquecento anni capitale mondiale delle reliquie, in particolare custodisce circa duecento ampolle (altro…)

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  • Riportiamo di seguito, per gentile concessione del dott. Bruno de Martino dei Montegiordano un breve estratto del diario del suo antenato gen. Nicola de Martino. E’ una testimonianza diretta del tempo della conquista delle Due Sicilie con particolare riferimento all’arresto degli ufficiali del disciolto esercito duosiciliano (impropriamente detto in ogni circostanza borbonico), e che meglio sarebbe definire “napoletano” così come si dice dell’esercito piemontese e non savoiardo.

    Domenico Iannantuoni 

     

    DIARIO STORICO DEL CAV. DON NICOLA DE MARTINO DI MONTEGIORDANO BRIGADIERE GENERALE DEL DISCIOLTO ESERCITO DEL REGNO DELLE DUE SICILIE SULLA CAPITOLAZIONE E RESA DELLA CITTADELLA DI MESSINA
    APRILE 1859 -AGOSTO 1861

    <ESTRATTO>
    “Roma, 10 Marzo 1861 – Al Generale della Piazza di Messina.- L’onore dell’Armata napoletana essendo stato salvato per l’eroica difesa di Gaeta e pel contegno della guarnigione di Messina, io credo inutile prolungare la resistenza di cotesta Cittadella, resistenza che potrebbe cagionare grandi danni con tanta costanza in cotesta parte del Faro la bandiera Reale.
    Animato dallo stesso sentimento che mi fece sospendere il bombardamento di Palermo e lasciar Napoli, io credo essere mio dovere preservare a qualunque costo il mercato della Sicilia.
    In quanto a Voi Generale Fergola che avete dato un sì nobile esempio di attaccamento, di fermezza e di coraggio, io vi affido la cura di discutere col nemico le condizioni della resa. Fate in modo ch’esse riescano onorevoli e vantaggiose per la guarnigione.
    Io voglio risparmiare il sangue dei miei soldati, ma voglio in pari tempo tutelare il loro onore e assicurare il loro avvenire.
    f.to Francesco II”

    forte_del-carmineForte del Carmine, ove Nicola De Martino fu trasferito e ristretto dopo
    la capitolazione della Cittadella di Messina

    CAPITOLAZIONE DELLA RESA DELLA CITTADELLA DI MESSINA AVVENUTA IL 12 MARZO 1861 (altro…)

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  • La Lega ci slega

    00-leghista

    Riportiamo volentieri il seguente breve articolo di Achille della Ragione, ormai ben conosciuto ai nostri lettori. Ci è solo d’obbligo aggiungere un altrettanto breve prologo al testo che, così succinto, rischierebbe interpretazioni non coerenti con il contesto culturale del nostro Sito. E’ vero che la Lega ci slega perchè essa ha fin dalla sua nascita questo compito e d’altro canto non potrebbe essere diversamente in quanto se è vero che il Sud  è stato conquistato dal Nord, pur con il beneplacito nonchè aiuto di Francia ed Inghilterra nel lontano 1860/61, va doverosamente ribadito che la spinta risorgimentale fu, nei fatti, praticamente tutta nordista come testimoniano anche i dati anagrafici dei famigerati “mille” ed i nomi dei Prefetti che vennero poi a governare il SUD dopo il famoso falso-plebiscito.  Ora che al Sud c’è ben poco da spremere, avendogli sottratto quasi tutto in 150 anni di colonizzazione endogena, la Lega altro non rappresenta che l’espressione storica della fase terminale del risorgimento…ma dietro il folklore leghista vi è sicuramente il placet di Confindustria, di Confcommercio etc. etc.

    Domenico Iannantuoni

    La Lega ci slega (di Achille della Ragione)
    Il più antico partito politico  rappresentato in Parlamento è la Lega, un paradosso scaturito dal terremoto provocato da tangentopoli (altro…)

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  • Autore: Stefano Mieri

    Presentazione : Achille della Ragione

    imparato1

    Il volume affronta lo studio dell’attività di Girolamo Imparato, uno dei principali pittori napoletani attivi in Italia meridionale tra gli anni settanta del Cinquecento e il primo decennio del Seicento. Partendo dalla considerazione delle opere più antiche viene ricostruita l’intera vicenda artistica del maestro tardo manierista, responsabile di un buon numero di pale d’altare conservate in contesti prestigiosi della città partenopea e di alcune località meridionali. (altro…)

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  • Incontro Tradizionalista a Trieste

    INCONTRI TRADIZIONALISTI
     DI
    CIVITELLA DEL TRONTO (A TRIESTE)

    trieste-miramare-neumann

    Il comitato promotore degli Incontri Tradizionalisti di Civitella del Tronto a nome della Comunión Tradicionalista e del Consejo de Estudios Hispánicos “Felipe II”, ha il piacere di invitare la S.V. Ill.ma all’atto commemorativo nel centenario della morte di S. M. C. il Re Carlo di Borbone e Austria-Este, Carlo VII, che si terrà a Trieste Venerdì 17 luglio 2009 come da programma di seguito dettagliato, alla presenza di S.A.R. don Sisto Enrico di Borbone.

    Programma

    Ore 16,00 Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich: Convegno di Studi su IL CARLISMO SPAGNOLO E I SUOI RAPPORTI CON TRIESTE, organizzato dal Consejo de Estudios Hispánicos “Felipe II” in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste. (altro…)

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  • Libri

    May-C Publishing

    Selected Title

    Con questa ricerca storica “Perché Briganti?, gli autori descrivono il fenomeno del brigantaggio in Italia prima dell’Unità e partendo dai periodi più remoti, con particolare riferimento alla Calabria, distinguendo quello ordinario, costituito da organizzazioni malavitose dedite alla grassazione, perpetrate nelle campagne o sulle montagne, ma che più spesso agiva lungo le vie di comunicazione tra i centri abitati ai danni di inermi viandanti, da quelli derivanti da insofferenze sociali e passati per bassi fenomeni di banditismo come è il caso di quello di recente memoria post unitaria e definito dalla letteratura italiana come un “…..ampio fenomeno misto di banditismo e di ribellione politico sociale nelle campagne del Mezzogiorno, dopo l’unificazione italiana che, con l’imposizione di misure amministrative e fiscali di particolare durezza, ivi comprese la completa abolizione dei secolari usi comuni delle terre a tutto vantaggio del latifondo, di grandi dimensioni ma solitamente mal coltivato ed adibito a colture estensive, che diede esca alla propaganda filoborbonica e clericale, ostile al nuovo stato liberale e a sua volta incapace di una politica che non fosse di pura repressione.

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    “Fra tutte queste regioni, la matrice della nuova Italia fu il Piemonte, situato a nord ovest, con Torino come capitale. Più a oriente, era la grande città di Milano, che doveva diventare il centro finanziario, commerciale e artistico del nuovo regno. La sua popolazione era attiva e dotata di senso pratico. Il sud assolato e la Sicilia formavano una regione a parte, e ciò sia per ragioni storiche e climatiche che per il carattere dei suoi abitanti. Questa differenza tra nord e sud era radicale. Un contadino della Calabria aveva ben poco in comune con un piemontese, mentre Torino era infinitamente più simile a Parigi e Londra che a Napoli e Palermo; e ciò in quanto queste due metà del paese si trovavano a due livelli assai diversi di civiltà. I Borbone, erano stati tenaci sostenitori di un sistema feudale colorito superficialmente dallo sfarzo di una società cortigiana e corrotta. Avevano terrore della diffusione delle idee”. Questa è la pagina iniziale della Storia d’Italia dello storico inglese Mack Smith ed è la storia che si impara a scuola: si può definire la storia ufficiale. Io credo che la Storia non sia quella impersonata da marionette come Vittorio Emanuele, Garibaldi, Cavour, Gladstone e raccontata da pennivendoli come Denis Mack Smith. Ho provato a ricostruire gli avvenimenti e ad arrivare, a differenza dello storico inglese e a differenza di tutti gli storici ufficiali, a conclusioni vere o più vicine alla verità.

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    Il presente lavoro deve le sue origini al suggerimento dell’amico Domenico Iannantuoni che mi ha sollecitato a ricordare il ruolo a cui è chiamato il Mezzogiorno italiano nel processo di integrazione europea e nello sviluppo dell’Italia nel contesto globale in cui viviamo2.Un lavoro contro lo stato attuale di maggior povertà alimentato da una politica ascara e orientata a voler continuare a mantenere tale condizione di differenza all’intero del Paese, quando addirittura incapace di porre rimedio.
    L’idea, quindi, di un libro che pensi al Sud parlando dell’Unione Europea intesa come unione di persone, racconti del percorso comunitario che, dagli interessi degli Stati/Nazione, si muove verso quelli che arrivano direttamente a coloro che sono i portatori dei bisogni specifici dell’agire umano, ai bisogni di prossimità: in pratica, alle persone.
    Tale percorso,che ci fa porre al centro dell’attenzione il “ben- essere” dell’uomo, nasce dalla lotta per la democrazia, di cui le grandi rivoluzioni sono state le interpreti e le fautrici, e si sviluppa nella costruzione della capacità di vivere in democrazia, per arrivare a concepire in maniera compiuta quest’ultima come forma di vita sociale.

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    Con questo libro è la prima volta che viene proposta un’antologia della storia del risorgimento in chiave marcatamente antirisorgimentale. Se ne fa promotore e compilatore Antonio Nicoletta mettendo insieme alcuni saggi, articoli di giornale e lettere inviate a vari quotidiani su argomenti tutti relativi ai contraccolpi che ebbe il Mezzogiorno d’Italia durante e dopo l’unificazione nazionale. Autori Filippo Chiappisi, Mario Montalto, Maurizio di Giovine, Glauco Reale, Antonio Pagano, Lorenzo Terzi, Mario Perfetti, Riccardo Scarpa e lo stesso Antonio Nicoletta.

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    Questo volume descrive in modo dettagliato una importante e sconosciuta opera di ingegneria, il ponte sospeso Real Ferdinando sul Garigliano, del Regno delle Due Sicilie realizzata nel 1832. Primo ponte sospeso realizzato con catenarie in ferro d’Italia. Costruito ben 29 anni prima dell’unificazione della penisola italiana, il ponte Real Ferdinando è una delle testimonianze più tangibili dell’alto grado di sviluppo del Sud Italia antecedente alla sanguinosa guerra di annessione ad opera del Piemonte. Attraverso la descrizione di quest’opera, l’autore propone una nuova visione delle dinamiche politiche ed industriali che hanno marcato lo sviluppo del sistema economico italiano dall’unità ad oggi. Dimostra inoltre che l’attuale divario di ricchezza tra Nord e Sud d’Italia, voluto e programmato da un’inadatta “casta” politica ed industriale orientata esclusivamente allo sviluppo del Nord Italia, è la ragione primaria dell’inarrestabile declino complessivo del Paese.

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    Per maggiori informazioni visita il sito: www.ilmeravigliosopontesulgarigliano.com.

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