Associazione Culturale Due Sicile – Sede di Milano
12 set
“Nascere duchessa, vivere principessa, morire regina“
In questa frase la sintesi di una vita.
Ne è protagonista Lucia Migliaccio figlia di Vincenzo, duca di Floridia e di Dorotea Borgia e Rau.
Il suo nome viene ricordato nello stemma di Floridia che reca in punta la sua arma, una pianta di miglio d’oro in campo azzurro.
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Donna Lucia MIGLIACCIO, BORGIA, BONANNO e RAU nasce a Siracusa il 18 gennaio del 1770; era figlia di Don Vincenzo MIGLIACCIO e BONANNO dei principi di Baucina e duca di San Donato, e di Donna Dorotea BORGIA e RAU, dei marchesi del Casale. Il detto Don Vincenzo si era investito 8.vo duca (di Terra, Stato e Vassallaggio) di Floridia il 24 Dicembre 1751, come figlio primogenito ed erede universale di sua madre Donna Lucia BONANNO e SPADAFORA 7.ma duchessa di Floridia, discendente diretta di Don Lucio BONANNO e COLONNA dei baroni di Canicattì (Agrigento), 13.mo barone, maritali nomine, del feudo di Floridia, rifondatore insieme con la moglie Donna Flavia BONAIUTO e (de) PERNO, 13.ma baronessa di Floridia, e 1.mo duca di Floridia per real privilegio del 5 agosto 1628.10.ma Duchessa di Floridia per investitura del 6 novembre 1776, Donna Lucia MIGLIACCIO appena undicenne sposa a Palermo, nel 1781 Don Benedetto GRIFEO e del BOSCO (1755 +1812), 8.vo principe di Partanna, Duca di Ciminna e figlio del Principe di Partanna, di circa quindici anni più grande di lei.
Il matrimonio viene però consumato più tardi ed a diciassette anni diventa madre della primogenita Dorotea. Seguono, oltre a tre morti in tenera età, altri cinque figli, quattro maschi ed un’ altra femmina. Vincenzo, Giuseppe, Leopoldo, Luigi e Marianna sono i loro nomi. Malgrado le numerose gravidanze, stando ai cronisti dell’epoca ed al quadro di Camuccini mantiene inalterata la sua bellezza che ispira all’abate Meli la celebre “Occhiuzzi niuri”, ed alle male lingue l’attribuzione di una propensione al libertinaggio che non fu mai provata, al punto che non le si poterono mai attribuire amanti, tranne Ferdinando I di Borbone Re delle due Sicilie, che l’aveva conosciuta nel 1812, durante la sua permanenza a Palermo dal 1806 al 1814.
Nel 1812 muore il marito Benedetto, lasciandola, a 42 anni, vedova.
Poco dopo muore la regina Maria Carolina, l’8 settembre del 1814. Ottanta giorni dopo Lucia e Ferdinando si sposano malgrado la blanda opposizione del principe Francesco, che tentava di dissuadere Ferdinando alludendo ai pettegolezzi che giravano intorno a Lucia, e che fecero rispondere a Ferdinando: “Figlio mio, pensa a quanto me ne ha fatto tua madre” alludendo al comportamento di Maria Carolina. Fu un matrimonio felice e per quanto morganatico, cosa che non faceva della moglie del re una regina, come tale fu trattata dalla corte in virtù della sua signorilità, della sua discrezione, della sua gentilezza.
Alla morte del Re, avvenuta il 4 gennaio 1825, sopravvisse solo quattordici mesi, spegnendosi essa stessa il 26 aprile 1826. Fu sepolta nella Chiesa Reale di San Ferdinando, vicino al palazzo reale.
Vorrei ricordarla recitando i primi versi dell’abate Meli:
Occhiuzzi niuri ” Si taliati - Faciti cadiri casi e citati: – Jeu muru debuli Di petra e taju, – Cunsidiratulu Si allura caju”.
Antonio Nicoletta
17 Risposte per "Ferdinando e Lucia"
this is my family and i am so proud of her and her decendendents too. we loved lucia we have many pictures of her in our house god bless the queen.
<p><p>Dear Loretta,<br /><br />
I’m very happy to know that you are a descendent of Lucia, the second wife of Ferdinando I. She was a very good queen and helped Ferdinando, Francesco I and the whole Two Sicylies kingdom against the arrogance of Austria and its prime minister Metternich that ordered the occupation of Naples when Ferdinando gave the constitution.<br /><br />
Anyway I’ll give you, with a private mail, my address and that of Mr. Nicoletta so we can go on with our studies about your parent, the queen Lucia</p></p>
Domenico Iannantuoni
Presidente ADSIC
Donna Lucia, discreta, nobilissima, perno fondamentale della vita di S. M. Ferdinando negli ultimi anni della sua vita. Nobildonna di grande fascino e intelligenza come descritto in molte testimonianze dell’epoca.
A giugno, nei saloni di Villa Floridiana, verrà ripresentato al pubblico il suo ritratto dopo un periodo di attenti restauri.
Come sempre e con rinnovata bellezza, la Duchessa di Floridia e Principessa di Partanna, continuerà in quell’immagine a portare fra le dita della sua mano sinistra il ritratto del Principe Benedetto Grifeo.
My cousin Loretta, and I and our dear Cousin Gloria are all descentdents of Queen Lucia Migliaccio and We are the next in line to receive some of her royalties and monies we were told by our grandparents.
I was told that by my great grandfather and that the boubons will not relase anything to us. will you so kindly email me at the new email ihave provided and that it will get to Loretta she is MY sister.
thanks Linda valentino usa
Guissippe Grifeo that is very untrue about Lucia she did not discredit against The King, she was his mistress and she gave him a son, WHICH is not what you all wanted to hear. HE was raised by the Bourbons and is Directly related to all of us. Her one son name was Leopold. and His decendents is where we are all related to, She had him while she was also married to Grifeo, but she said to Grifeo that it was his child but it never was. My cousin Gloria and I have the Love Letters of what he wrote to her. The originals. I have the copies of it. To say that MY cousin was a discredit to her husband was very disgusting to your part. He loved her with his whole heart, Gave her a beautiful mansion and she is buried not far from him. The borbouns made it difficult for my relative to make her leave him. After her husbands all died she went with him. My cousin Gloria is going to write you, you will see the truth… Linda Valentino
to domenico iannantuoni, sir, if you would contact me by e-mail i would like to talk to you, concerning the migliaccio family, as i am the person who knows the history.my father antonino migliaccio was a prince, so was his father carmelo migliaccio,im the next in line. sincerely glory
Buongiorno, our company in Siracusa just bought part of Palazzo Borgia del Casale where Lucia Migliaccio is supposed to live during her life in Siracusa, and dedicating a small luxury restaurant dedicated to her, called “Regina Lucia”.
We are looking for information about her life at palazzo Borgia del Casale in Siracusa. Can anyone help?
My email address is francesco.italia@gmail.com.
Thanks in advance for your collaboration.
Da un diario che si tramandano i primogeniti della mia famiglia pare che dovremmo discendere da un ramo di Lucia Migliaccio duchessa di Floridia. Attualmente questo diario è di mio fratello quale primogenito.
Mio fratello ha fatto varie ricerche storiche.
Non per il casato, ma solo per una curiosità storica, vorrei sapere se Lucia Migliaccio aveva fratelli e quali erano i loro nomi.
Esiste un libro specifico sulla sua famiglia?
Nell’attesa ringrazio.
Thanks for your interesting article
Excellent essay and site. I put a link to your compassion essay on my website. Good work.
Buongirno a tutti che leggere questo commento: Si Donna Lucia Migliaccio fu una buona donna per lo Re Ferdinando, ottimo, peró spero vedere per che Donna Francesca Di Maria e Termine, Principessa di Baucina, Marchesa di Montemaggiore, Contessa di Isnello e Baronessa di Aspromonte, che fu Dama della Regina Margherita di Italia, ha merecitato questo titulo di Aspromonte, una volta che questo Titulo era di Appartenanza della Famiglia La Farina, Marchesa di Madonia? spero una consuleza di qui sa qualchosa> Grazie
Mio padre Achille Migliaccio,originario di Ischia ha sempre sostenuto di essere un discendente della contessa di Floridia e caso straordinario di re Ferdinando,che la giovane Lucia conobbe e frequentò e poi sposò morganaticamente, in età ancora fertile.Ineffetti ad Ischia ma anche a Sorrento, il mio bisnonno Angelo Migliaccio era proprietario di numerose terre e casali con arredi nobili e finanche di un tratto di costa con alcune imbarcazioni,poi vendute al principiante imprenditore Achille Lauro nel Dopoguerra,il mio papà mi raccontava che i suoi avi sprezzavano il lavoro e gli affari del mondo imprenditoriale di quel tempo e che era nobile e onorabile vivere di rendita,presto dopo i cambiamenti sociali e tecnologici, che emarginavano quel tipo di nobiltà e con i debiti di gioco che potevano essere l’unica fonte di guadagno accettabile,essi sperperarono ogni bene fino all’ultimo arredo disponibile.Mio padre ha venduto l’ultimo casale nel 69′.A Sorrento e a Ischia ancora oggi,son dedicate 2 vie”Angelo Migliaccio” nonno di mio padre.Tra l’altro mio padre stesso,proprio come il re Carlo di Spagna ,è stato sempre molto somigliante a Ferdinando di Borbone.Sarebbe possibile risalire ai fatti con l’esame del D.N.A.?
Purtroppo lei dice il vero ,più che uomini liberi del Sud,dall’ Unità ad ora,siamo divenuti solo sudditi.Cervelli, maestranze e risorse immense furono saccheggiate, mentre oggi i giovani meridionali, versano nella assoluta mancanza di mezzi per la propia emancipazione.Credo sicuramente che i miei avi,abbiano subito questi torti e questo abbandono ma che poi alla fine,si siano lasciati un po troppo andare,ciondolando tra i ricordi e la nostalgia dei bei tempi andati;scommettendo ai cavalli però,poterono solo vaneggiare quei sogni, rinunciando del tutto alla loro riconconquista….La saluto e la ringrazio cordialmente.
Per correttezza si riporta di seguito la risposta al commento N.ro 12 della Sig.ra Migliaccio inviato erroneamente alla posta personale e non pubblicato in sequenza sul blog.
La redazione si scusa per l’inconveniente.
Gentile Sig.ra Antonella,
sicuramente avendo la possibilità di fare un’analisi del D.N.A. sarebbe possibile risalire alla
stretta parentela con Ferdinando.
Piuttosto è interessante il suo racconto sui beni di famiglia Migliaccio dilapidati nel corso
del tempo…ma non dovremmo essere così ingenui dall’attribure tale fatto alla scelta tutta
arsitocratica di non dover lavorare per guadagnarsi la vita come Totò ci ha ben comunicato in
numerosi suoi film (poi egli stesso si ricredette!).
Piuttosto, mentre l’aristocrazia del Nord, che non era meno fannullona di quella del Sud, ebbe
la possibilità di trasformarsi, dopo l’unità, in classe industriale ove il titolo nobiliare
diventava secondario, anche nel rispetto del pensiero filogiacobino di Melchiorre Gioia,nel
nostro Mezzogiorno il barone Melisurgo e il conte De Riseis, che avevano costruito in
concessione le tratte ferroviarie Napoli/Bari e Napoli/Teramo, furono fatti fallire miseramente
con il passaggio delle delle loro concessioni a Bastogi (tuttora esistente)…per non parlare
di Florio, Pace,Giura etc. etc. etc.Guardi l’elenco è troppo lungo, diciamo solo che un’intera
economia fu distrutta per far crescere quella del Nord. L’ultimo atto importante in ordine di
tempo è il furto del Banco di Napoli, comprato a zero e rivenduto al sistema bancario del Nord
per olter 2.000 MLD di vecchie lire, oltre naturalemente a tutto il patrimonio immobiliare ed
ai crediti esigibili. E’ in questo il motivo essenziale del fallimento del sistema economico
italiano…naturalmente a mio giudizio.
Cordiali saluti
ADSIC
Dott.Ing. Domenico Iannantuoni
Argentina.Buenos Aires, Quilmes.-
Egregi Signori,
mi nome Andrea Fabiana Lopez Farina, scrivo desde Argentina, non parlo bene italiano .-
sto cercando comune di nascita dl mio bisnono per citadinanza e genealogia.-
Mi avo: FARINA GIOVANNI o Gian o Juan nato intorno al (1870/1871), nato in Milalno figlio di FARINA CARLO o CARLOS e di MARIA CASIRAGHI dato certo.
Giovanni Farina e emigrato a la argentina in torno 1886/1893.-
RingraziandoVi in anticipo per quanto potrete fare, Vi porgo i miei cordiali saluti, Por favore si tenes pesquiza scrivi.-Grazie!!
ANDREA FABIANA LOPEZ FARINA
Indirizzo Richiedente:GUTIERREZ 648 CASA 12 QUILMES OESTE (1878) BUENOS AIRES, ARGENTINA
to Glory Migliaccio,I’d like to contact you by e-mail,because I read that your father’s named like me and this name is very common in my family,I think it comes from the name of my grand grandfather’s brother end my family comes from Ischia like Antonella Migliaccio said before.Could you tolk to me about your Migliaccio family?
Baronato di Montaspro, vicino a Isnello. Lo Principe di Baucina, oggi puó darsi una esplicazione?
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