Associazione Culturale Due Sicilie – Sede di Milano
21 dic
(….e il ministro leghista “lumbard”Calderoli scese nelle ubertose foreste calabresi per capire di quale pianta dovesse nutrirsi, per meglio sopravvivere, la fauna ivi vivente. )
Forse la protesta dei forestali calabresi è rientrata. Il Governo dovrà trovare i fondi necessari a garantirne la retribuzione se non vorrà mettere a repentaglio le prossime elezioni regionali e sicuramente anche le politiche.
Ma quando ancora si paventavano eclatanti forme di protesta i media nazionali gareggiavano nel disinformare gli italiani sulle vere motivazioni che stavano alla base della reazione dei lavoratori. (continua…)
21 dic
Signore, Signori, Autorità, Amici
Perché abbiamo dedicato una serata ad un argomento che ai più potrebbe sembrare inutile, stantìo, velleitario, senza possibilità di incidere sulla nostra vita?
E’ una domanda che mi è già stata rivolta ed alla quale ho risposto e rispondo.
Forse non mi sarebbe stato posto lo stesso interrogativo se l’argomento prescelto fosse stato la dominazione araba, i normanni, Federico II, i Vespri Siciliani…. episodi e dominazioni entrati nell’immaginario comune come fatti positivi, come fatti di cui andare orgogliosi. (continua…)
12 nov
TRATTATO DEL 20 MAGGIO 1815
Prospetto del palazzo di campagna del Barone Biase Lanza, in primo piano si vede la ferrovia Napoli-Roma protetta da passaggi a livello
In questa casa il 20 Maggio 1815 fu stipulato tra Austriaci e Napoletani il trattato che pose fine al decennio napoleonico nel Regno che era stato di Ferdinando. Per mezzo di esso gli alleati Austriaci furono in grado di riconsegnare lo Stato al Borbone, spodestando definitivamente Gioacchino Murat, il cui esercito dopo la battaglia di Tolentino era ormai in fuga. La convenzione fu sottoscritta: per i Napoletani, da Pietro Colletta, plenipotenziario del Generale in capo Michele Carascosa; per gli Austriaci, da Adamo de Neipperg, plenipotenziario del Generale in capo Federico Bianchi (in seguito per riconoscenza nominato dal Borbone duca di Casalanza); da lord Burghersh, ministro plenipotenziario di Sua Maestà britannica presso la corte di Toscana. In tal modo vennero cedute agli alleati tutte le piazzeforti del Regno (con la temporanea eccezione di Gaeta, Pescara e Ancona) in sostanza riconsegnando quest’ultimo a Ferdinando IV, che da allora in poi si chiamerà I delle Due Sicilie. Tra l’ altro veniva garantita la nobiltà insieme a gradi, onori e pensioni dei militari che avessero giurato fedeltà ai Borbone. (continua…)
3 nov
Qualche giorno fa il Presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi si trovava a Napoli e nel corso della canonica intervista dei media istituzionali disse :
- “Ogni volta che vengo a Napoli mi rendo conto che questa città ha grandi potenzialità!“- (continua…)
24 ott
23 ott
Tratto dal giornale “Riscossa Napoletana” del moviemnto politico Terra e Libertà
Da “Riscossa Napoletana” del 10/2004