campana_con_bandiera_ridotta.jpg

Nella Fortezza di Civitella del Tronto, sullo spiazzo ove era anticamente installata la batteria detta “Scornata,” vi è ora una campana che rintocca due volte al giorno, spandendo il suo suono in tutta la  Val Vibrata.

Essa, unica,  ricorda i caduti DUOSICILIANI che resistettero con coraggio e fermezza all’assedio posto dall’esercito piemontese, divenuto italiano, fedeli alla loro Patria ed al giuramento  prestato. Ma questi non furono i soli caduti della tragica campagna di occupazione delle Due Sicilie; molte migliaia di soldati dell’antico Regno perirono in battaglia a Calatafimi, sul Volturno, sul Garigliano, al Macerone, a Gaeta, a Messina.

Moltissimi altri ancora morirono durante il decennio d’insorgenza, reso noto con il termine di “Brigantaggio”, ma che in realtà fu vera e propria guerra partigiana di resistenza, una tremenda guerra civile. Diverse migliaia di soldati di Francesco II   furono internati nei campi di prigionia del Nord tra cui spicca per funesto ricordo quello di Fenestrelle . Della maggior parte di loro non si è mai saputo nulla, ma di sicuro non tornarono mai più alle loro case.

Tutte queste vittime non sono mai state ricordate. Non c’è un solo cimitero in tutta Italia, non una via, un vicolo,  che riporti con una semplice lapide al ricordo di questi giovani pur italiani tra gli italiani.

E perché? Che male hanno commesso per meritare quest’oblio…quello di amare la propria patria e di onorare un giuramento di fedeltà? Viene in mente quella bella canzone popolare siciliana “ Vitti na crozza”, che parla della disperazione di quel soldato che morì appunto….”senza tuccu de campani”.

Anche se è passato molto tempo da quei tristi eventi, questa sensazione d’ingiustizia emerge sempre più e sono molti gli studiosi che hanno compiuto serie ricerche e che hanno già scritto interessanti libri sull’argomento, molti altri lo stanno facendo.

Tra questi studiosi merita particolare menzione il Direttore del Periodico Due Sicilie,  Avv. Antonio Pagano che, recandosi personalmente a Fenestrelle , ha raccolto dal libro parrocchiale un primo elenco di caduti Duosiciliani constatando che gli unici elenchi disponibili riguardano i militari deceduti in infermeria, di fatto una quota infinitesima rispetto al numero complessivo dei morti.

Al Direttore Antonio Pagano per la sua costante e proficua opera di recupero storico e di impegno sociale dobbiamo tutti grande riconoscenza.

Nell’elencare i nomi di questi giovani del SUD, che perirono in quel drammatico luogo, vogliamo ricordare anche tutti coloro che rimarranno sempre ignoti, e furono migliaia e migliaia, che sacrificarono la loro vita per la loro terra.

A tutti loro vanno i rintocchi della campana.

Anno 1860

1) Garloschini Pietro, m. 1/10, di Montesecco

2) Conte Francesco, m. 11/11, di Isernia, anni 24

3) Leonardo Valente, m. 23/11, di Carpinosa, anni 23

4) Palatucci Salvatore, m. 30/11, di Napoli, anni 26

5) Suchese Francesco, m. 30/11. di Napoli
Anno 1861

1) Scopettino Matteo, m. 24/8, di Chieti, anni 22

2) Miggo Salvatore, m. 7/10, di Galatina (Lecce), anni 24
Anno 1862

1) Donofrio Carmine, m. 16/1, di Villamagna (Chieti), anni 27

2) Caviglioli Marco, m. 29/1, di Cosciano

3) Calmieri Biagio, m5/2, di Teano, anni 23

4) Visconti Domenico, m. 16/4, di Cosenza, anni 28

5) Mulinazzi Francesco, m. 20/7, di Benevento, anni 24

6) Gentile Rocco, m. 24/7, di Avellino, anni 25

7) Leo Vincenzo, m. 25/9, di Modigliano

9) Vettori Antonio, m. 7/11, di Amantea, anni 26

Anno 1863

1)       Mazzacane Cristoforo, m. 18/2,

2)       Pripicchio Raffaele, m. 21/3, di Paola, anni 23

3)       Giampietro Giovanni, m. 9/5, di Moliterno, anni 28

4)       Milotta Giuseppe, m. 23/5, di Sala, anni 24

5)       Spadai Ruggero, m. 25/5, di Barletta, anni 24

6)       Serbo Tommaso, m. 17/8, di Triolo-Gareffa, anni 26

7)       Gaeta Giordano, m. 11/10, di Pellizzano ( Salerno), anni 32

8)       Gorace Domenico,m. 15/12, di Palma, anni 32

9)       Grossetti Angelo, m. 23/12,di Mura ( Vestone ), anni25

Anno 1864

1)       Masareca Giuseppe, m.20/1, Basilicata, anni 22

2)       Morino Santo, m. 29/1 di Mussano (Lecce), anni 26

3)       Pastorini Andrea, m.16/2, di Maregno, anni 27

4)       Montis Salvatore, m. 24/4, di Tramalza

5)       Palermo Giovanni, m.12/5, di Atripalda, anni 32

6)       Cirillo Salvatore, m, 17/5, di Boscotrecase ( Napoli), anni 32

7)       Pellegrini Massimiliano, m. 11/6, di Colorno, anni 26

8)       Mossetti Antonio, m. 5/7, di Montalbano Jonico, anni 22

9)       Di Giacomo Pasquale, m. 8/7, di Sessa Aurunca, anni 23

10)   Giannetto Antonio, m. 19/7, di Zarca, anni 30

11)   Davarone Francesco, m. 4/11, di Avellino, anni 26

12)   Carpinone Cosimo, m.4/11, di Fossaceca, anni 31

13)   Bononato Carmelo, m. 17/11, di Belvedere, anni 27

14)   Melloni Antonio, m. 20/11, di Sersini, anni 24

Anno 1865

1)       Laise  Nunziato, m. 25/1, di Cetrara, anni 24

2)       Barese Sebastiano, m. 30/1, di Montecuso, anni 26

3)       Catania Angelo, m. 11/2 di Ischitella, anni 22

4)       Pessina Luigi, m. 21/2, di Gragnano, anni 27

5)       Mossuto Giuseppe, m. 1/4 , di Moriale, anni 25

6)       Guaimaro Mariano, m. 8/4, di Sala Consilina, anni 30

7)       Torrese Andrea, m.  11/5, di Avenza, anni 21

8)       Colacitti Salvatore, m. 15/5, di Montepaone, anni 24

9)       Santoro Giuseppe, m. 20/5, di Sattaraco, anni 27

10)    Tarzia Pietro, m. 31/5, di Valle d’Olmo, anni 24

11)   Palese Tommaso, m. 6/9, di Saviano, anni 24

12)   Ferri Marco, m. 11/10, di Venafro, anni 24

Domenico Iannantuoni