Associazione Culturale Due Sicilie – Sede di Milano
8 dic

Ricerca del Dott. Giovanni Saitto, pubblicata sul libro ” La Capitanata, fra briganti e piemontesi”
Di seguito l’elenco, in ordine alfabetico, degli insorgenti ( cosiddetti briganti, secondo l’agiografia risorgimentale ) “giustiziati”, nei primi anni successivi all’unità, in terra di Capitanata o ivi definitivamente catturati e poi giustiziati in altra provincia. (continua…)
5 dic

Nella Fortezza di Civitella del Tronto, sullo spiazzo ove era anticamente installata la batteria detta “Scornata,” vi è ora una campana che rintocca due volte al giorno, spandendo il suo suono in tutta la Val Vibrata. (continua…)
13 nov

Se davvero esiste il cielo dei pazzi d’amore per Napoli, in quel cielo un posto privilegiato spetta di diritto, senz’alcun dubbio, ai Luciani. E se il cuore della Napoli antica e bella batte ancora in alcune parti della città, una di queste è, senz’altro, quel che resta del vecchio Borgo Marinaro di Santa Lucia. (continua…)
11 nov

La rivolta siciliana iniziò il 12 gennaio 1848: essa non fu casuale né spontanea, bensì organizzata in modo particolareggiato dalla classe dirigente isolana, composta dai grandi latifondisti che sapevano di poter contare sull’appoggio dell’Inghilterra, da sempre interessata a porre una sorta di protettorato sull’isola e sulla sua economia. (continua…)
7 nov
tratto dal Periodico Due Sicilie Novembre/Dicembre 2002

1869: ANTICONCILIO A NAPOLI
Nell’anno 1869, un anno prima della caduta definitiva dello Stato Pontificio, il papa Pio IX indisse il Concilio Vaticano I da tenersi dall’otto di dicembre in Roma. Alla notizia, l’invidia e il sulfureo odio massonico ne misero in gestazione uno antisimmetrico, in odio al Papa e alla religione cristiana cattolica. Gli apostoli del vero avrebbero costituito un concistoro di antilupi, si sarebbero cioè riuniti nell’Anticoncilio di Napoli (poi miseramente abortito), promosso dal libero muratore conte Giuseppe Napoleone Ricciardi. A codesti antilupi il Garibaldi, in data 11 ottobre da Caprera, inviava un indirizzo di saluto e di incitamento che merita di essere riportato per intero perché i nostri lettori si facciano un’idea precisa dei sentimenti che il sublime grado 33 della consorteria massonica italiana (in realtà, con qualche eccezione, carboneria, associazione di rivoluzionari bombardieri) nutriva nei confronti della vera Chiesa e del Papa:
5 nov

Il 1848 si apre all’insegna della rivoluzione. Il 9 gennaio nella città di Palermo l’aria è quella che precede le insurrezioni e, in barba alle disposizioni, numerosi cartelli ed avvisi a stampa annunciano la futura sollevazione contro i napoletani. (continua…)