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Associazione Culturale Due Sicilie – Sede di Milano

Archivio del 2001

E se quello fu risorgimento…

( tratto dal libro “La Storia Proibita” edito da Controcorrente )

Teano

L’oleografia risorgimentale non ha fatto eccezione alla regola che ha spesso preteso, nella   storiografia ufficiale di moltenazioni, il sacrificio della verità.

I piú penalizzati sono stati i popoli del Sud e quell’antico Stato, il Regno delle Due Sicilie, di cui si è detto tutto il male possibile, anche per glorificare e giustificare il processo risorgimentale. (continua…)

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  • Dipinto Civitella

    Il 22 marzo 1861 cadeva, dopo sei mesi di strenua

    ed indomita resistenza la piazzaforte di Civitella del Tronto,

    dove si erano asserragliate poche centinaia di soldati napoletani,

    che con l’aiuto dei montanari abruzzesi tennero alta

    la Bandiera delle Due Sicilie

    Nella primavera del 1860 la vita trascorreva serenamente a Civitella del Tronto. Un corpo di spedizione perfettamente organizzato percorreva gli Abruzzi in lungo e in largo, al comando del più giovane generale dell’esercito napoletano: Giuseppe Salvatore Pianell. (continua…)

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    Michelina De Cesare

    Nel febbraio del 1861, con la capitolazione di Gaeta, ultima roccaforte borbonica, il Regno delle Due Sicilie cessa, di fatto, di esistere. Francesco II, ultimo Re di Napoli, ripara a Roma, ospite dello Stato Pontificio.

    La precarietà dell’esilio, la solidarietà di numerose dinastie europee e le notizie – spesso ingigantite – delle difficoltà che il nuovo stato italiano incontra per radicarsi nel territorio, lo spingono a coltivare la speranza di un sollecito ritorno sul trono. (continua…)

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