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Associazione Culturale Due Sicile – Sede di Milano

Briganti, protagonisti vilipesi della Storia

Riportiamo un interessante articolo pubblicato da “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

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  • L’Altra Storia entra in classe

    Il Prof. Nassisi impartisce una lezione di Storia

    Il Prof. Nassisi impartisce una lezione di Storia

    Riportiamo di seguito un particolare articolo redatto dal Dott. Gianfranco Nassisi, cultore si può dire da sempre della vera storia del SUD, attivo revisionista e soprattutto attentissimo ”osservatore stampa”.  A lui infatti dobbiamo riconoscergli il merito di aver segnalato nel corso degli anni una quantità, per fortuna crescente nel tempo, di articoli, interventi o anche programmi televisivi riguardanti la nostra vera storia risorgimentale e quindi a riscatto della dignità del nostro Sud.

    La sua passione lo ha spinto anche a cimentarsi come relatore/insegnante presso le scuole superiori e a quanto pare con grande successo.

    Ringraziamo tutti il Dott. Nassisi per questo suo impegno che, ne siamo certi, ha consentito di accelerare con concretezza i tempi del riscatto del SUD.

    Domenico Iannantuoni      

    L’altra Storia entra in classe

    di Gianfranco Nassisi

    Voglio raccontarvi una mia esperienza che si rinnova ormai da diversi anni con cadenza biennale.
    Ho il grande privilegio di essere annoverato tra gli amici di una Professoressa di Lettere delle Scuole Medie, che ogni due anni, appunto, quando il suo programma di Storia arriva al risorgimento, mi invita a tenere una chiacchierata con i suoi allievi.
    Anche quest’anno il “rituale” si è ripetuto, peraltro in un giorno in cui in quella Scuola si teneva Assemblea Sindacale degli Insegnanti e pertanto tutti gli altri studenti erano potuti uscire ben prima dell’orario previsto; i ragazzi di quella Terza Media, invece, hanno preferito restare in classe a chiacchierare con me per ben tre ore, seguendo le mie spiegazioni con interesse ed anzi incalzandomi con domande pertinenti, riguardo alle divergenze tra quello che gli andavo dicendo io e le nozioni che avevano appreso dai libri, interrotti solo dal suono della campana della fine delle lezioni che imponeva a tutti di lasciare la scuola.
    Abbiamo parlato dei primati dell’Antico Regno, della situazione economica, di quella scolastica e sanitaria, delle industrie e i ragazzi erano increduli, ma alla fine convinti, di quello che andavano sentendo.
    Uno di loro è stato incaricato di immortalare la mattinata e, come si può vedere, erano tutti (insegnante compresa) attenti a seguire i miei ragionamenti, nonostante un sole splendente invitasse ad andare a spasso per le vie della città.
    Ma loro, no! Impavidi, hanno seguito tutte le argomentazioni, tanto che alla fine la professoressa (“per evitare che creassi tanti piccoli borbonici”) ha dovuto “per contratto” mitigare un po’ le mie affermazioni (peraltro, credo, con poca convinzione, altrimenti non continuerebbe ad invitarmi, gutta cavat lapidem…): ma un altro dato incontrovertibile è venuto nei giorni successivi da una libreria che si trova di fronte alla Scuola, che ha registrato un incremento della vendita di alcuni libri “revisionisti” che mi sono permesso di suggerire ai ragazzi.
    La chiacchierata, si è conclusa con il consiglio rivolta ai ragazzi di proporre, per le gite di istruzione, le località della nostra Patria più significative per la nostra storia: Napoli, in primis, e poi Caserta con San Leucio, Pontelandolfo e Casalduni, Bitonto, Civitella del Tronto, limitando il raggio d’azione alle mete raggiungibili nelle gite d’istruzione delle Scuole Medie.
    Ovviamente, non ho dimenticato di suggerire, laddove si fossero trovati per altri motivi in Piemonte (magari a far visita a parenti emigrati), di visitare il Lager di Fenestrelle, di cui non ho mancato, ovviamente, di sottolineare le similitudini con i Lager Nazisti.
     
    Gianfranco Nassisi

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  • Bari, nasce partito in memoria di un brigante

    gazzetta_mezzogiorno_7_1_2010(Clicca sull’immagine per ingrandire l’articolo)

    Il Sud organizza il «No Lombroso Day»

    no_lombroso_day(Clicca sull’immagine per ingrandire l’articolo)

    “Briganti esposti come trofei”: protesta meridionale a Torino

    Briganti_a_Torino
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    Quando il tricolore ci rubò l’acciaio

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  • Da Kabul a Napoli corrompere il nemico è una vecchia prassi

    granzottoRiportiamo un interessante articolo di Granzotto. Cliccare sull’immagine soprastante per visionarlo.

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  • Proverbi napoletani di latina origine

    4000 modi di dire comparati tra vernacolo e lingua di Cicerone

    dialetto[1]

    recensione di Achille della Ragione

    Il napoletano è una lingua, non un dialetto, con la sua grammatica e la sua letteratura, ma come tutti gli idiomi ha debiti verso le parlate precedenti, principalmente il latino, come dimostra con molteplici esempi Roberto Vigliotti, autore di una colta raccolta di proverbi napoletani, per ognuno dei quali corrisponde un’antica dizione nella nobile lingua di Cesare e di Cicerone.
    Vigliotti è un ingegnere edile in pensione, da sempre appassionato di Napoli e delle sue tradizioni linguistiche, coltivate sin da ragazzo, il quale, dopo aver preso appunti per una vita, ha dato alle stampe in questi giorni un volume di ben 750 pagine, una vera e Leggi tutto »

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  • Convegno su “1799: Repubblica e Insorgenze”

    cuofano

    Barbarossa

    Federico I, detto il Barbarossa

    Recensione di Francesco Antonio Schiraldi

    Cinema e storia, uniti dalla stessa forza evocativa del racconto, sono i protagonisti di un affresco che diremmo sfumato, dai contorni talvolta non chiari.
    “Ogni racconto”, dice oggi la critica più accurata, “è una forma di organizzazione retorica, con una soggettività incancellabile. E questo vale a maggior ragione nell’arte”.
    Il cinema, quindi, non può esso stesso sfuggire alla tentazione di sovrapporre alla fedele narrazione storica un punto di vista particolare. Tutto poi si complica se si prende a soggetto un evento medievale. Spiega l’annalista e docente Raffaele Licinio: “Il Medioevo non è un’età della storia. E’ un prodotto culturale e, come tale, è soggetto a continue distorsioni prospettiche. Il cinema non rappresenta il Medioevo, Leggi tutto »