Associazione Culturale Due Sicilie – Sede di Milano
9 Gen

La barbarie della falsa scienza inventa le Due Italie.
Provate a immaginare cosa accadrebbe negli Stati Uniti,
se a New York esponessero una testa di soldato confederato dell’Alabama! (Pino Aprile)
A Roma per denunciare le malefatte dei potenti è in uso la locuzione latina Quod non fecerunt barbari fecerunt Barberini, alludendo agli atti vandalici di cui si rese responsabile la celebre famiglia ai danni della città, più degli esiti rovinosi di un’invasione barbarica. Oggi possiamo dire, parafrasando, Quod non fecerunt barbari fecit Cesare Lombroso, alludendo alle scelleratezze di un personaggio che si è voluto addirittura celebrare con un museo. Il Comitato Tecnico Scientifico No Lombroso ha raccolto la sfida di chi, nel terzo millennio, ha voluto riesumare un fallimentare scienziato, i cui demeriti e le cui sciatterie di studioso hanno inciso sul processo di coesione territoriale, agli albori dell’unità nazionale, originando la calamitosa teoria delle Due Italie. Cento città contro il Museo “Cesare Lombroso”, nei suoi vivaci passaggi storici e sociali, nel suo intrecciarsi di cronaca e aneddotica fino alla serrata polemica, insieme al richiamo a motivi di ordine etico e giuridico, delinea un percorso che ha condotto ben più di cento amministrazioni comunali ad aderire ad una battaglia di civiltà. Lo scopo è tornare a conferire dignità alle centinaia di resti umani esposti insensatamente al pubblico, già razziati da Cesare Lombroso nella sua mistificante carriera di scienziato, poi trasferiti senza titolo alcuno al Museo di Antropologia Criminale di Torino.
26 Feb
45° INCONTRO TRADIZIONALISTA DI CIVITELLA DEL TRONTO 21 – 22 MARZO 2015
Con l’aiuto di Dio, ci accingiamo a salire per il quarantacinquesimo anno consecutivo la rocca di Civitella del Tronto per incontrarci in una terra che fu bagnata dal sangue di uomini, donne, fanciulli e soldati perché rifiutarono il processo annessionistico e di omologazione liberale violentemente imposti nel 1860-61. Per questa ragione il Tradizionalismo ha raccolto a Civitella del Tronto, anno dopo anno, le persone che hanno voluto ricollegarsi alla propria memoria storica ed alla Patria cristiana. Ad esse ha offerto il proprio modo di sentire la storia ed il tempo presente.
Sono stati affrontati tanti temi, sempre al fine di recuperare la memoria storica quale premessa indispensabile per risvegliare nei più l’identità smarrita. Ed ancora, abbiamo cercato di diffondere lo spirito della milizia cristiana basato sull’onestà di intenti, sulla lealtà reciproca, sull’annientamento dei personalismi, Leggi tutto »
30 Apr

E’ disponibile su tutti i principali canali di distribuzione digitale il nuovo eBook “Perché briganti?”.
Con questa ricerca storica “Perché Briganti?, gli autori descrivono il fenomeno del brigantaggio in Italia prima dell’Unità e partendo dai periodi più remoti, con particolare riferimento alla Calabria, distinguendo quello ordinario, costituito da organizzazioni malavitose dedite alla grassazione, perpetrate nelle campagne o sulle montagne, ma che più spesso agiva lungo le vie di comunicazione tra i centri abitati ai danni di inermi viandanti, da quelli derivanti da insofferenze sociali e passati per bassi fenomeni di banditismo come è il caso di quello di recente memoria post unitaria e definito dalla letteratura italiana come un “…..ampio fenomeno misto di banditismo e di ribellione politico sociale nelle campagne del Mezzogiorno, dopo l’unificazione italiana che, con l’imposizione di misure amministrative e fiscali di particolare durezza, ivi comprese la completa abolizione dei secolari usi comuni delle terre a tutto vantaggio del latifondo, di grandi dimensioni ma solitamente mal coltivato ed adibito a colture estensive, che diede esca alla propaganda filoborbonica e clericale, ostile al nuovo stato liberale e a sua volta incapace di una politica che non fosse di pura repressione.
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8 Feb
Comunicato Di Maurizio Di Giovine
Con l’aiuto di Dio, ci accingiamo a salire per il quarantaquattresimo anno consecutivo la rocca di Civitella del Tronto per incontrarci in una terra a noi sacra perché bagnata dal sangue di uomini, donne, fanciulli e soldati che rifiutarono il processo annessionistico e di omologazione liberale violentemente imposti nel 1860-61 al fine di difendere la Tradizione. Per questa ragione il Tradizionalismo ha raccolto a Civitella del Tronto, anno dopo anno, le persone che hanno voluto ricollegarsi alla propria memoria storica. Ad esse ha offerto il proprio modo di sentire la storia ed il tempo presente. Sono stati affrontati tanti temi, sempre al fine di recuperare la memoria storica quale premessa indispensabile per risvegliare nei più l’identità smarrita. Leggi tutto »
7 Dic
E’ da oggi disponibile una nuova pagina che promuove l’e-book del testo “Revisione della storia dell’unità d’Italia” di Carmine De Marco.
14 Lug

Di seguito pubblichiamo la tesina dell’esame di Stato del Liceo Classico “Primo Levi” di Paolo Iannantuoni. Il documento sostiene le ragioni del Comitato “NO Lombroso” dimostrando da un punto di vista filosofico, giuridico e morale come l’attuale esposizione dei resti umani presso il Museo “Cesare Lombroso” sia contraria alla legge.
Premessa
L’analisi del caso “No Lombroso” trattato in questo lavoro nasce dalla visita, da parte del sottoscritto, del Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso” di Torino, durante la quale trovai di dovere morale, etico e giuridico la presa a cuore di questo caso insieme a tutto il comitato Tecnico Scientifico “No Lombroso”, creatosi di lì a poco. Questo scritto opererà dunque per punti nella scomposizione del problema e delle diverse questioni che emergono dal caso, con continui riferimenti di cronaca e legislativi. Leggi tutto »